La Nigeria (e non solo quella del Nord) precipita nuovamente nel buco nero dei rapimenti di massa, degli omicidi mirati, del caos organizzato.
Nell’ultima settimana la Chiesa è finita nel mirino dei cosiddetti “bandits” almeno due volte in pochi giorni.
La prima con l’uccisione a colpi di machete di padre Samuel Opeyemi Oyetoro, massacrato il 29 luglio lungo la Church Road, ad Ajaokuta, nello Stato di Kogi.
Il sacerdote si trovava in visita in una parrocchia non lontana dalla sua, nel centro-sud della Nigeria, dove cristiani e musulmani convivono.
La chiave confessionale dunque non spiega il dramma.







