Roma, 4 ago. (askanews) – Domani Bellano, il paese affacciato sul Lago di Como dove Carlo Borlenghi era nato e aveva scelto di vivere, si fermerà per l’ultimo saluto a quello che tutti, senza esitazioni, considerano il più grande fotografo di vela della storia. Nella chiesa del paese si ritroveranno familiari, amici, velisti, progettisti, skipper, fotografi e dirigenti di un mondo che per oltre quarant’anni ha imparato a guardare il mare attraverso il suo obiettivo.
La sua scomparsa ha generato una delle più grandi ondate di commozione mai viste nella comunità velica internazionale. Dai team di Coppa America ai grandi navigatori oceanici, dagli yacht club ai circoli italiani, fino ai progettisti e agli organizzatori delle principali regate del mondo, il ricordo è stato unanime: con Carlo Borlenghi non se ne va soltanto un fotografo, ma l’uomo che ha costruito l’immaginario moderno della vela.
Per oltre quattro decenni Borlenghi ha seguito tutte le grandi sfide del mare. Dalle campagne di Azzurra al Moro di Venezia, fino alle avventure di Luna Rossa, passando per Whitbread, Volvo Ocean Race, Giraglia, Middle Sea Race e le imprese oceaniche di Giovanni Soldini. Milioni di appassionati hanno conosciuto la vela attraverso i suoi scatti, capaci di trasformare una regata in un racconto fatto di luce, onde, fatica e velocità.










