di Andrea Muzzolonmartedì 4 agosto 20264' di letturaAlla fine Giuseppe Conte si è dimesso dalla commissione Covid. Passaggio fondamentale per consentire la sua audizione in qualità di presidente del Consiglio in carica durante la pandemia. «In vista dell’audizione di domani mattina mi sono dimesso dalla Commissione Covid e spetterà a me, finalmente, parlare in modo da spazzare via tutto il fango. Se vorrete, potrete seguire i il mio intervento in diretta streaming: collegatevi domani alle 9.30 qui sui miei canali!», ha scritto ieri Conte sui suoi social, allegando l’atto di dimissioni. Peccato che si tratti dell’ennesimo grande bluff del leader pentastellato: da giorni è noto che oggi, data inizialmente individuata per ascoltare l’ex premier, non potrà tenersi la Commissione Covid. I lavori di Camera e Senato, infatti, si protrarranno senza sosta fino a domani, costringendo i parlamentari a restare in Aula per le votazioni. Per questo, il presidente della commissione Marco Lisei, dopo le dimissioni di Giuseppi, ha annunciato di aver sconvocato la seduta.RICOSTRUZIONE
«Già la scorsa settimana i miei uffici avevano contattato la segreteria di Conte anticipando che sarebbe stato difficile tenere l’audizione il 4 e il 5 agosto. Pertanto, avevano chiesto altre disponibilità ed io stesso, nel corso dell’ultima seduta, avevo avvisato che sarebbe stato utile da parte del leader del M5S proporre altre date», ha spiegato in una nota il senatore di Fratelli d’Italia. Fino all’ultimo si è inseguito Conte per concordare un giorno utile: «Nella giornata di venerdì scorso i miei uffici hanno nuovamente contattato la segreteria di Conte, senza tuttavia ricevere disponibilità di altri giorni». Un tira e molla conclusosi ieri con la pantomima del capo del Movimento 5 Stelle che, guarda caso, dopo un mese di tentennamenti ha annunciato di essere pronto a parlare. Consapevole di non poter essere ascoltato. Nella sua nota, parlando dell’audizione di Conte, Lisei ha detto di aver «deciso di tentare di fissarla comunque il 4 agosto, ma come previsto non c’è materialmente spazio per una audizione che richiederà parecchie ore. I miei uffici - conclude il senatore - prenderanno ancora contatto con Conte per individuare altre date utili».L’ex premier, con un gioco di prestigio, continua quindi la sua fuga. Uno stratagemma che sfrutta il calendario dei lavori parlamentari, ben consapevole che da questo weekend Camera e Senato chiuderanno i battenti fino a settembre. Arrivederci e grazie. Ma in Commissione non ci tengono a rimanere col cerino in mano. Sono già al vaglio le ipotesi alternative per evitare che il leader grillino si sottragga per un altro mese all’audizione. L’unica data disponibile prima delle vacanze estive sarebbe giovedì 6 agosto. Ma incastrare una commissione di molte ore risulterebbe assai difficile a causa di alcune votazioni in calendario. Per questo il presidente Lisei starebbe valutando di convocare la seduta lunedì 10 o martedì 11 agosto, nonostante la chiusura delle Camere. A quel punto la palla passerebbe a Conte che dovrebbe confermare la sua disponibilità a presentarsi. Ma non è da escludere che sfoderi una nuova contromossa dal mazzo.Bagarre in Aula, FdI inchioda Conte e il M5s perde la testa: seduta sospesaÈ bagarre in aula alla Camera sulla sconvocazione della commissione d'inchiesta sul Covid. Una decisione spie...TRUCCO











