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Valentina Santarpia

La premier intervistata dal portale studentesco sulle norme contro le baby gang

Parere favorevole alle norme del governo contro la violenza giovanile: ad esprimerlo sono i ragazzi interpellati dalla community di Skuola.net. E la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, commenta così: «Non mi meraviglia. Penso che dimostri una cosa molto semplice, e cioè che spesso i giovani vengono raccontati in un modo che non corrisponde alla realtà, i ragazzi sono i primi a voler vivere in città sicure, uscire la sera senza paura, prendere un treno, un autobus, in tranquillità, frequentare una piazza senza dover convivere con la violenza delle baby gang, tra l'altro diversi mi hanno scritto per chiedermi esattamente questo, ed è stato soprattutto da qui che sono partita quando abbiamo lavorato a questa norma». I ragazzi di Skuola.net si sono detti per il 68% favorevoli ai metal detector a scuola, per l'84% d'accordo con il ddl sicurezza del febbraio 26, per l'86% in linea con il ddl sicurezza di luglio scorso, per l'86% favorevoli sulla possibilità di dichiarare punibili i ragazzi dai 14 anni in poi. «Un ragazzo che è giovane non va in carcere perché è giovane, ma perché delinque», spiega la premier. «Lo Stato non può voltarsi dall'altra parte quando un minorenne accoltella un coetaneo, rapina una persona, terrorizza un quartiere insieme a una baby gang: penso che prevenire sia fondamentale ma anche far rispettare le regole lo sia». Secondo Meloni, «i ragazzi per bene hanno diritto di vivere in sicurezza e chi sceglie di delinquere deve assumersi le responsabilità delle proprie azioni, ed è questo l'equilibrio che stiamo cercando di costruire».