Genova Industrie Navali ha sfiorato nel 2025 la soglia dei 500 milioni di valore di produzione, segnando un incremento di oltre il 13% rispetto al 2024 e del 58% nell’ultimo biennio. Lo si legge nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 approvato dall’assemblea dei soci. I conti GIN è stato fondato nel 2008 ed è uno dei principali protagonisti europei nei settori delle costruzioni, riparazioni, trasformazioni e demolizioni navali; tra i primi operatori privati della cantieristica in Italia. Conta 11 società controllate e 10 collegate, oltre 400.000 metri quadrati di infrastrutture e 2.560 metri di banchine attrezzate tra Genova, Marsiglia e Piombino. Gestisce 8 bacini di carenaggio e 4 cantieri navali, impiega circa 850 dipendenti (+13% nel 2025) e genera un indotto medio specializzato equivalente a oltre 2.000 addetti, coinvolgendo più di 3.000 fornitori. Nell’esaminare i conti 2025, si segnala anche l’Ebitda, salito a 57 milioni rispetto ai 47 milioni del 2024, con un Ebitda margin in aumento di 0,9 punti percentuali nell’ultimo anno e di 4 punti rispetto a due anni fa. L’utile netto si è attestato a 22 milioni di euro. Sempre nel 2025 sono stati realizzati investimenti per circa 18 milioni di euro destinati all'ammodernamento delle infrastrutture cantieristiche, alla sostenibilità e all'innovazione tecnologica. Circa 200 le commesse in essere nel 2026. Rinnovato anche il Cda per il triennio 2026-2028. Ferdinando Garrè (Effe.Gi. Group) è stato riconfermato presidente e amministratore delegato, mentre Marco Ghiglione (IN.GE.) continuerà a ricoprire il ruolo di vicepresidente. Completano il Consiglio Marco Bisagno (IN.GE.), Pierenrico Beraldo (Effe.Gi. Group), Aldo Negri (Finsea), Luigi Negri (Finsea) e Eugenio Santagata (Fincantieri).