PORDENONE - Una dose eccessiva di farmaci antidolorifici, tale da uccidere un'anziana. Come e perché sia avvenuta l'errata somministrazione dovranno chiarirlo le indagini avviate dalla Procura di Pordenone, che ha disposto l'autopsia e indagato per omicidio colposo sia il figlio che il medico di base della donna. Le indagini

La Procura ha infatti aperto un fascicolo d'indagine sulla morte di una donna di 87 anni dell'hinterland di Pordenone, ipotizzando che sia avvenuta dopo che l'anziana ha assunto una dose di antidolorifici doppia rispetto a quella prescritta. Al figlio della donna viene contestata la somministrazione errata dei medicinali, mentre al medico il fatto di non aver vigilato sulla paziente e non aver eseguito le visite a domicilio per verificarne lo stato di salute. L'autopsia sarà eseguita giovedì dal medico legale Antonello Cirnelli, affiancato dall'anestesista Carlo Sorbara. I consulenti dovranno accertare se la morte sia riconducibile - come ipotizza l'accusa - alla somministrazione di un antidolorifico in quantità doppia a quella prescritta, a eventuali profili di responsabilità sanitaria o ad altre cause. Gli indagati potranno nominare i propri periti per assistere all'accertamento.