Mentre attendevamo l’uscita del quinto file sugli UAP (Fenomeni Aerei Non Identificati) sul sito ufficiale della Difesa americana, è stato rilasciato a sorpresa – grazie al Vice Direttore della National Intelligence, Aaron Lukas – il nuovo memorandum “ES 2026-00818. Preliminary Guidance for Implementation od NDA Waiver”, contenente la storica notizia dell’esenzione dall’accordo di non divulgazione (NDA Wiver). Sarà una coincidenza ma Lukas ha postato sui suoi canali social una nuova copertina con la frase: “Gli americani meritano la verità”. Cosa vuol dire? Cogliendo di sorpresa molti studiosi, appassionati e addetti ai lavori, saranno finalmente rimossi gli ostacoli che hanno reso impossibile fino ad oggi non solo la divulgazione ma la stessa conoscenza dell’esistenza di documenti inediti sugli UFO e le Non-Human Identities ultrasegreti, occultati persino al presidente degli Stati Uniti e a molte agenzie di intelligence.
Per anni, gli accordi di non divulgazione sono stati percepiti, giustamente o meno, come la barriera che ha impedito di conoscere i presunti programmi su UFO/UAP e NHI. Adesso finalmente le informazioni, note solo ad alcuni ex o attuali funzionari degli Stati Uniti o dipendenti del governo, dovranno essere divulgate a programma di desecretazione PURSUE (Presidential Unsealings and Reporting System for UAP Encounters), voluto da Trump, e all’Ufficio per la risoluzione dell’anomalia di tutto il dominio (AARO) del Pentagono. Proprio per questo – si raccomanda l’Amministrazione – va istituita una task force nazionale di preparazione “Consiglio consultivo scientifico dell’UAP”, per rafforzare il supporto psicologico e sociale in vista della divulgazione. Insomma prevenire il temuto effetto shock e panico generale che paralizzerebbe l’intero pianeta. Trovo che la costituzione del team, che sarà guidato dall’astrofisico di Harvard, Avi Loeb, ne sia una conseguenza coerente.






