Christopher Phillips, 60 anni, ha conservato per quasi tre anni il corpo della madre adottiva, Silvia Phillips, 89 anni, in un congelatore a pozzetto collocato nel soggiorno, facendo risultare l’anziana ancora in vita per continuare a riscuotere pensione e sussidi statali.
Scoperto dagli agenti della South Wales Police, è stato condannato dalla corte di Cardiff a due anni e quattro mesi di reclusione.
La vicenda prende avvio l’8 marzo 2023, data del decesso di Silvia Phillips, che aveva adottato Christopher quando aveva due anni e con cui aveva condiviso circa mezzo secolo di vita. L’uomo, che dal 2008 aveva lasciato il lavoro per assisterla a tempo pieno, avrebbe vegliato gli ultimi istanti della donna promettendo che avrebbe continuato a occuparsi di lei.
Due giorni dopo, il 10 marzo 2023, ordinò online un freezer a pozzetto e vi depose la salma. Particolarmente sconcertante è la collocazione dell’elettrodomestico: non nascosto in cantina o in garage, ma al centro della quotidianità domestica, nel salotto. Il congelatore era camuffato con un plaid leopardato a motivi di rose gialle e rosa; sopra, un biglietto di dedica alla madre, firmato da Christopher e dal cane di famiglia, Tina.










