Ha nascosto il corpo dell'anziana madre in un congelatore per quasi tre anni, continuando nel frattempo a incassare la sua pensione e altri sussidi pubblici. Per questo Christopher Phillips, 60 anni, è stato condannato dalla Merthyr Tydfil Crown Court, in Galles, a due anni e quattro mesi di reclusione. Secondo l'accusa, l'uomo avrebbe percepito indebitamente circa 80mila sterline, pari a oltre 90mila euro, facendo credere alle autorità che la madre, Sylvia Phillips, fosse ancora in vita.
Come è stato scoperto L'inganno è stato scoperto dopo che il medico di famiglia dell'anziana ha iniziato a insospettirsi per i continui rinvii delle visite domiciliari, che fino ad allora venivano effettuate con regolarità. Da quei sospetti sono partite le indagini che hanno portato alla drammatica scoperta.Gli investigatori hanno ricostruito che Sylvia Phillips, morta all'età di 89 anni nel marzo 2023, fu nascosta dal figlio in un grande congelatore acquistato appena due giorni dopo il decesso. Per anni il sessantenne avrebbe continuato a presentare la madre come ancora viva, incassando così le somme a lei destinate.La donna nel congelatore Quando la polizia è entrata nell'abitazione, ha trovato il corpo della donna conservato nel congelatore, avvolto in una coperta maculata, circondato da rose e con accanto un biglietto di auguri di compleanno firmato da Christopher Phillips e dalla sorella Tina.Durante il processo, l'imputato ha ammesso le proprie responsabilità, compreso il reato legato alla mancata sepoltura della madre. In aula ha raccontato di non essere mai riuscito ad accettarne la morte, spiegando di averla assistita per oltre quindici anni e di aver lasciato il lavoro nel 2022 per dedicarle cure a tempo pieno.I giudici hanno tuttavia evidenziato come Phillips abbia portato avanti consapevolmente una frode ai danni dello Stato, presentando false dichiarazioni e documentazione contraffatta a diversi enti pubblici, tra cui il servizio sanitario, le autorità locali e la polizia. Proprio questi elementi hanno portato alla condanna a due anni e quattro mesi di carcere.










