di Daniele Priorimartedì 4 agosto 20266' di letturaGerry Scotti è pronto a festeggiare i suoi primi 70 anni in arrivo venerdì. Un traguardo che condividerà con il pubblico di Canale 5 grazie alla puntata speciale de La Ruota della Fortuna interamente dedicata al conduttore del game show. Per l’occasione, le frasi da indovinare dei tabelloni ripercorreranno la sua storia e i momenti più significativi della sua straordinaria carriera televisiva. E a sfidarsi, dietro la mitica Ruota, ci saranno tre campioni che hanno fatto la storia di altrettanti quiz memorabili condotti da Gerry Scotti negli anni: Ferdinando Sallustio da Passaparola, Enrico Remigio da Chi vuol essere milionario, e Nicolò Scalfi da Caduta Libera.In vista dell’importante appuntamento (ma guai a parlare di traguardo e bilanci), Gerry ha incontrato la stampa per raccontare i suoi 43 anni di televisione. Dagli inizi corsari all’alba delle radio libere milanesi, mezzo secolo fa, con Claudio Cecchetto che ebbe anche l’intuizione di farlo esordire in televisione e Fatma Ruffini che gli consegnò le chiavi del preserale. «Era il 1989, Raimondo Vianello lasciò il Gioco dei Nove e consigliò me come suo erede. Io fui tentato dal non accettare. Lavoravo con la musica, facevo già programmi fighi. La signora Ruffini mi pregò di resistere almeno qualche mese... Sono in quella fascia da oltre 40 anni!». E poi la felicità del tre volte nonno, grazie al figlio Edoardo che è diventato anche l’uomo social della famiglia Scotti. Regista dei meme e dell’Intelligenza Artificiale che Gerry ha sperimentato in anticipo e con molta autoironia. «Sembrerà strano ma proprio quando mi dedico a social e AI risento lo stesso brivido di libertà provato a inizio carriera, ai tempi di Radio Milano International».Le nozze segrete di Gerry Scotti: finalmente una star che si sposa senza showPossiamo dirlo? Bravo, Gerry. Era ora. Finalmente qualcuno che guarda alla sostanza delle cose e, soprattutto, che non i...