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Cancelli sbarrati anche per l'ultimo test casalingo. Pure l'amichevole in programma contro l'Ostiamare di Daniele De Rossi, domani alle 18 a Formello, si giocherà a porte chiuse. Lo ha comunicato la società con una nota ufficiale, spiegando la scelta con l'indisponibilità del manto erboso dello stadio Mirko Fersini, che costringe la squadra a disputare il test sul campo centrale del Training Center. Una motivazione tecnica che, di fatto, si traduce nell'ennesima promessa disattesa: quella di una seconda parte di ritiro davvero aperto ai tifosi, annunciata a più riprese in estate ma mai rispettata in nessuna delle amichevoli giocate finora in casa (Flaminia Civita Castellana, Avellino e Ostiamare). Un paradosso che stona con le parole pronunciate da Nicolò Rovella nel post partita di Ascoli.

Il centrocampista, parlando del rapporto con la tifoseria, aveva spiegato quanto i sostenitori pesino per il gruppo, sottolineando come anche i nuovi arrivati, che ancora non conoscevano l'ambiente, avessero capito in quella serata cosa significhi davvero la Lazio per la sua gente. «Spero che la società faccia un passo verso i tifosi ha detto l'ex Monza - Ci danno qualcosa in più». Parole che suonano quasi come un appello interno, rimaste però senza risposta concreta a distanza di poche ore: le condizioni del campo, questa la scusa ufficiale, ma il messaggio arrivato da Formello è sempre lo stesso. Perché se la squadra resta blindata a Formello, fuori dai cancelli del centro sportivo la febbre biancoceleste non si placa.