Di: ATS/M. Ang. Dopo i fatti dell’exclave spagnola di Ceuta in territorio marocchino - dove in poche ore oltre 70’000 persone sono entrate illegalmente provenendo dal Marocco - nella videoconferenza dei ministri dell’Interno dell’UE, “è emersa una visione condivisa sulla necessità di continuare a combattere senza tregua il traffico di migranti, di potenziare i rimpatri, di rafforzare le frontiere dell’UE, di instaurare partenariati solidi con i Paesi terzi e di migliorare la capacità di previsione”. È quanto rende noto il Consiglio UE aggiungendo: “I ministri hanno sottolineato che la comunicazione dovrebbe essere più coordinata e più coerente, soprattutto per contrastare attori esterni malintenzionati impegnati nella manipolazione delle informazioni e nelle interferenze dall’estero”.Le condoglianze alle vittime“Gli Stati membri e i Paesi associati allo spazio Schengen hanno espresso all’unanimità una forte solidarietà nei confronti della Spagna. I ministri hanno apprezzato gli sforzi rapidi ed efficaci delle autorità spagnole nel rispondere alla situazione a Ceuta. Hanno inoltre espresso le loro condoglianze alle persone che hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il confine”, si legge nella nota diramata al termine della riunione dei ministri degli Interni dei 27.La solidarietà alla Spagna“C’è stata piena solidarietà con la Spagna attorno al tavolo. La riunione è stata anche un’occasione molto utile per chiarire la situazione sul campo. Il ministro spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha confermato che la situazione è sotto controllo, che nessuno si è effettivamente spostato sulla terraferma spagnola e che l’area Schengen non è stata colpita”, ha ribadito il commissario UE agli Affari interni, Magnus Brunner, nel punto stampa al termine della videoconferenza.La disinformazione sui social media“Oltre 70’000 persone, come sapete, hanno attraversato il confine in poche ore, alimentate da reti criminali di contrabbando e anche dalla disinformazione sui social media, l’integrità del nostro confine esterno è stata messa, ovviamente, a dura prova”, ha affermato Brunner.La situazione attuale: “Praticamente tutti coloro che sono entrati a Ceuta sono ora tornati indietro”“Il secondo fatto concreto: 75 vite sono andate perdute. Famiglie che non rivedranno mai più i loro cari perché i criminali mandano le persone in viaggi pericolosi, e questo è semplicemente inaccettabile. E oggi abbiamo discusso di come evitare simili incidenti anche in futuro. Ciò che ha funzionato all’inizio è stata la risposta. Innanzitutto, la Spagna oggi ha confermato di nuovo, come ho detto prima, che praticamente tutti coloro che sono entrati a Ceuta sono ora tornati indietro”, ha proseguito.“Nella videocall è stato chiarito che Ceuta ha un regime speciale del 1991, nessuna persona può uscire da Ceuta senza controlli alle frontiere”, ha detto il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska.Le indagini sul ruolo del MaroccoIl ruolo delle autorità marocchine nella crisi di Ceuta “fa parte della nostra valutazione, ovviamente. La Spagna sta esaminando la questione in modo particolare e le indagini in corso in Spagna riguardano proprio questo argomento. Non posso entrare nei dettagli, dobbiamo attendere l’esito delle indagini”, ha detto il commissario europeo agli Affari interni, Magnus Brunner.