Nella videocall dei ministri dell'Interno dell'Ue sulla crisi di Ceuta "è emersa una visione condivisa sulla necessità di continuare a combattere senza tregua il traffico di migranti, di potenziare i rimpatri, di rafforzare le frontiere dell'Ue, di instaurare partenariati solidi con i Paesi terzi e di migliorare la capacità di previsione". E' quanto rende noto il Consiglio Ue aggiungendo: "I ministri hanno sottolineato che la comunicazione dovrebbe essere più coordinata e più coerente, soprattutto per contrastare attori esterni malintenzionati impegnati nella manipolazione delle informazioni e nelle interferenze dall'estero".Dall'inizio della crisi a Ceuta "sono entrati illegalmente 72mila migranti. Di questi 70mila hanno fatto rientro in Marocco". Lo ha detto il ministro dell'Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska.

Madrid: 'Schengen mai a rischio, decisione di Roma incomprensibile. Italia revochi subito i controlli aggiuntivi'

Dall'inizio della crisi a Ceuta "sono entrati illegalmente 72mila migranti. Di questi 70mila hanno fatto rientro in Marocco". Lo ha detto il ministro dell'Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska in conferenza stampa dopo la videocall dei ministri dell'Ue sulla migrazione. "Non ho compreso la chiusura di Schengen da parte dell' Italia, mi è sembrata totalmente priva di necessità e proporzionalità. Vediamo che succede, se ci sarà un ripensamento. Non c'è stato alcun rischio di movimento secondario, avendo Ceuta un regime speciale. E la stessa Frontex ha riferito che lo spazio Schengen non è mai stato a rischio". "Noi riceviamo movimenti secondari di persone che dall'Est entrano in Spagna e non poniamo i controlli interni" nello spazio Schengen.