Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un nuovo attacco durissimo contro le principali compagnie petrolifere americane, accusandole di «guadagnare troppo» e chiedendo tagli ai prezzi. È il secondo a distanza di poco più di un mese.

Le accuse di Trump a ExxonMobil e Chevron

«Non mi piace. Stanno guadagnando troppo. Approfittando della scarsità di carburante, stanno guadagnando troppo», ha dichiarato Trump dalla Casa Bianca. Il presidente statunitense ha citato ExxonMobil e Chevron tra le aziende che hanno tratto maggior profitto dalle conseguenze della guerra in Medio Oriente. "Quando si vede che un'azienda ha moltiplicato per dodici il suo fatturato dell'anno precedente, ha il dovere di restituirne una parte al pubblico", ha insistito. I giganti del petrolio "hanno tutto l'interesse a ridurre i prezzi alla pompa", ha aggiunto.

L'indagine del Dipartimento di Giustizia sui prezzi del carburante

Già lo scorso 24 giugno, il presidente degli Stati Uniti, attraverso un messaggio pubblicato su Truth Social, ha puntato il dito contro le grandi compagnie petrolifere, accusandole di non ridurre i prezzi della benzina alla pompa in modo proporzionato rispetto al forte calo dei prezzi del petrolio in quei giorni. “Le grandi compagnie petrolifere non stanno abbassando i prezzi alla pompa in proporzione al drastico calo dei prezzi del petrolio che stanno pagando. I prezzi stanno crollando a picco! In altre parole, i consumatori vengono derubati. Ho dato istruzioni al Dipartimento di Giustizia di avviare immediatamente un’indagine. I prezzi della benzina devono iniziare a scendere molto più velocemente di quanto stia accadendo!”, ha scritto Trump.