L’estate 2026 segna un primato drammatico: giovedì 6 agosto tutte e 27 le città monitorate dal sistema di sorveglianza sulle ondate di calore del Ministero della Salute sono in bollino rosso. Su tutta la Penisola, nessun capoluogo escluso, è allerta massima, con rischi concreti per la salute della popolazione generale.
Record storico e geografia dell’allerta Livello 3 ad Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.Oggi e domani, martedì e mercoledì 4 e 5 agosto, solo Messina e Reggio Calabria sfuggono momentaneamente al codice rosso, attestandosi al livello 2 (bollino arancione), che indica comunque pericoli per la salute dei soggetti fragili. Da giovedì anche queste ultime due città passeranno al livello massimo di allerta, un evento senza precedenti in Italia.Incidenti sul lavoro e allarme sindacati «Non si può morire di lavoro e di caldo. Il rischio microclimatico non è un inconveniente stagionale, ma un pericolo mortale che va regolamentato e sanzionato». Così il sindacato Usb, dopo la morte di una guardia giurata di 55 anni a Bologna, stroncata da un malore mentre era in servizio in auto vicino Piazza Re Enzo. La vicenda fa riesplodere il tema della sicurezza di chi lavora durante le temperature estreme. L’uomo era dipendente Mes Security, impegnato nella vigilanza di una gioielleria; è morto in ospedale dopo i soccorsi. La polizia ha preso in consegna l’arma di servizio, poi affidata a un collega.«In attesa degli accertamenti medico-legali e giudiziari sulle cause esatte del decesso, sottolineiamo che derubricare sistematicamente questi eventi a mere ‘fatalità’ significa deresponsabilizzare chi ha il dovere giuridico di tutelare chi lavora», prosegue Usb, che chiede misure drastiche per la tutela dei lavoratori, già richieste recentemente per chi opera nei servizi per l’infanzia, nei Centri Estivi comunali, tra i rider, portalettere di Poste Italiane e in altri settori a rischio.Allerta meteo e rischio idrogeologico in Campania Nel pomeriggio la Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un’allerta meteo gialla (valida dalle 13 alle 21 di martedì 4 agosto) a causa di possibili rovesci e temporali improvvisi, anche molto intensi. L’instabilità potrà causare grandine, raffiche di vento e fulmini, capaci di danneggiare strutture e coperture esposte.Il rischio idrogeologico include possibili allagamenti, esondazioni, superamento dei limiti idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento d’acque su strade, caduta massi e frane dovute alla fragilità dei suoli. Alle autorità vengono raccomandate misure di prevenzione e controllo, compresa la verifica della stabilità di verde pubblico e strutture esposte ai fenomeni atmosferici.











