(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pfizer ha chiuso il secondo trimestre 2026 con una perdita netta di 248 milioni di dollari, contro un utile di 2,91 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Il risultato, si legge nel comunicato della società, riflette 4,3 miliardi di dollari di svalutazioni non monetarie di asset intangibili, di cui 3,8 miliardi legati al fallimento della sperimentazione di fase 3 sul farmaco sigvotatug vedotin nel tumore al polmone e 525 milioni relativi ai diritti tecnologici su Oxbryta.
L’utile rettificato per azione si è attestato a 0,77 dollari, sostanzialmente stabile rispetto agli 0,78 dollari dell’anno precedente, mentre l’utile rettificato è rimasto stabile a 4,44 miliardi di dollari. I ricavi sono saliti del 3% a 15 miliardi di dollari, con una crescita operativa dell’1%. Pfizer ha alzato la guidance sui ricavi per l’intero 2026 di 500 milioni di dollari al punto medio, a un intervallo compreso tra 60,5 e 62,5 miliardi di dollari, dai precedenti 59,5-62,5 miliardi. La società ha confermato la guidance sull’utile rettificato per azione tra 2,80 e 3,00 dollari, che assorbe un impatto negativo di circa 0,10 dollari legato alla transazione con Innovent Biologics. Il gruppo ha inoltre annunciato ulteriori risparmi di produttività attesi per 2,5 miliardi di dollari legati alle iniziative in corso, da realizzare tra il 2027 e il 2029, che portano il totale dei risparmi netti attesi dal programma di riallineamento dei costi a circa 6,7 miliardi di dollari. Sul fronte della governance, Cecile Guegan, attuale senior vice president Finance della divisione Global Biopharmaceutical, assumerà il ruolo di direttore finanziario ad interim a partire dal 16 agosto, succedendo a Dave Denton, che lascerà l’incarico il 15 agosto. "Pfizer ha registrato un altro trimestre solido, mantenendo gli impegni finanziari e portando avanti la nostra strategia", ha detto il presidente e amministratore delegato Albert Bourla.









