Ricultati superiori alle attese per Pfizer nel primo trimestre dell’anno, ma il gruppo farmaceutico statunitense non rivede al rialzo le previsioni per l’intero esercizio. Nei primi tre mesi del 2026, i ricavi si sono attestati a 14,45 miliardi di dollari, al di sopra delle stime di mercato pari a 13,79 miliardi, mentre l’utile rettificato è stato pari a 75 centesimi per azione, superando di 3 centesimi le attese degli analisti. Nonostante la performance, la società ha confermato la guidance 2026, indicando ricavi compresi tra 59,5 e 62,5 miliardi di dollari e un utile per azione tra 2,80 e 3,00 dollari. Il titolo viaggia in negativo a Wall Street, conservando comunque un saldo positivo da inizio anno del 4,5%.
Il trimestre
Nei primi tre mesi dell’anno i conti sono stati sostenuti dal contributo dei nuovi farmaci e dalle recenti acquisizioni. In particolare, l’oncologico Padcev ha generato vendite per 591 milioni di dollari, superando le attese, mentre il trattamento per l’emicrania Nurtec ODT ha contribuito alla crescita del portafoglio. Secondo Geoff Meacham di Citigroup, la crescita del 22% dei prodotti di nuova introduzione dimostra la capacità del gruppo di compensare la contrazione del franchise Covid. Resta, infatti, evidente il ridimensionamento delle vendite del vaccino Comirnaty, che si sono fermate a 232 milioni di dollari, in calo del 59% su base annua e ben al di sotto delle aspettative di mercato.









