Migliaia di persone e tante leggende del calcio nella Basilica di Sant'Ambrogio per l'ultimo saluto allo storico numero 6 rossonero. Il ricordo in lacrime di compagni e avversari: "Un esempio di uomo e professionista".

Un'ovazione ha accolto il feretro di Franco Baresi nella basilica di Sant'Ambrogio per l'ultimo saluto al capitano rossonero, lo storico numero 6. Un tributo dei suoi tifosi del suo popolo, che lo ha applaudito a lungo, sei minuti, mentre sfilava fra le ali di folla che ha intonato i cori per lui: "Un capitano, c'è solo un capitano" , per essere stato la bandiera di una squadra e di una metà della città sponda rossonera e non solo. Perchè Franco Baresi è stato un mito dentro e fuori dal campo di gioco, per tutti gli appassionati di calcio e di sport, e per gli avversari, che lo hanno stimato in tutta la sua lunga carriera. E la piazza antistante la Basilica non riesce a contenere tutti quelli che vogliono salutarlo per l'ultima volta.

I commenti dei presenti al funerale

Fra le migliaia di persone, non solo tifosi, anche molti personaggi. Molti hanno fatica a nascondere le lacrime come i compagni di squadra Aldo Serena, Daniele Massaro con la fascia del capitano e il numero 6, il portiere degli 'Invincibili' Giovanni Galli. Ognuno di loro ha un ricordo personale, un aneddoto da raccontare delle imprese sportive vissute insieme. Applausi hanno accolto Paolo Maldini, Marco Van Basten. Ci sono anche i presidenti, Giuseppe Marotta, dell'Inter ha sottolineato l'aspetto umano del campione scomparso: "Portava con sé un grande valore che oggi si è perso, il senso di appartenenza. Sono esempi che devono farci riflettere, ma che soprattutto devono essere utilizzati dai calciatori oggi perché rappresenta un esempio di uomo e professionista". Urbano Cairo, numero uno del Torino ha ricordato le sue doti di capitano, rimasto sempre al Milan anche nei momenti bui: "un gran signore-ha detto Cairo-che sapeva gioire delle vittorie e accettare le sconfitte, un gran signore".