La Puglia del turismo può sorridere. Almeno secondo quanto annuncia il presidente Decaro. Infatti, fa sapere, dall'inizio del 2026 gli arrivi e le presenze di turisti in Puglia sono aumentati, rispettivamente, del 3 e del 5 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I dati sono stati resi pubblici dal governatore, Antonio Decaro. In particolare, per quanto alla presenza di turisti stranieri, gli arrivi segnano una crescita 9%, le presenze dell'11%.
"Sono numeri importanti - ha evidenziato Decaro - e siamo sicuri che potremmo stabilizzare e aumentare il dato in questo periodo estivo e anche in quello autunnale, quindi ci sono tutte le premesse per un'altra stagione turistica importante in Puglia".
Numeri che rafforzano il ruolo della regione come destinazione competitiva nel Mediterraneo. Un dato su tutti: 22,6 milioni di presenze e 6,7 di arrivi nella passata stagione come riferito da Pugliapromozione in occasione dell’ultima Bit a Milano. In un contesto internazionale caratterizzato da guerre e aumenti dei costi generalizzati, per la Puglia si sta consolidando un’altra estate record.
I visitatori americani si confermano in crescita, ma in termini assoluti anche quest’anno la Francia – al momento – si conferma come il principale mercato estero della destinazione Puglia con 147mila 829 arrivi e 361mila 55 presenze. Subito dopo c’è la Germania (86mila 774 arrivi e 316mila 518 presenze). Quindi la Polonia, che con 89mila 64 arrivi e 212mila 11 presenze si conferma come il segmento emergente tra le nazionalità che prediligono la regione. Sul podio anche il Regno Unito (127mila 840 presenze) e i Paesi Bassi (103mila 536 presenze), mentre Romania, Svizzera, Spagna, Belgio e Austria registrano flussi che superano quota 60mila presenze. Il mercato, insomma, si sta sempre più diversificando: si moltiplicano gli arrivi anche da Brasile, Bulgaria, Argentina, Canada, Ungheria, Grecia, Repubblica Ceca, Irlanda e Australia.








