È partito il 3 agosto l’e-Brt, il nuovo sistema di mobilità che collega Bergamo, Dalmine e Verdellino. L’intervento comprende la rimodulazione di alcune linee Atb e nuovi nodi di interscambio per agevolare gli spostamenti

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La riorganizzazione ha l’obiettivo di creare un sistema più efficiente, nel quale l’e-Brt costituisce uno degli assi portanti della mobilità insieme alla linea tranviaria T1 e alla futura T2

Centinaia di tonnellate di CO2 risparmiate ogni anno grazie alla trazione completamente elettrica e al fotovoltaico installato nei depositi; oltre 360 alberi ripiantati lungo il tracciato; l’obiettivo di riportare sulla linea di trasporti bergamasca i 30 milioni di passeggeri fatti segnare nel 2019. Sono questi i numeri con cui si misura realmente l’impatto dell’e-Brt, il nuovo modello di trasporto rapido su bus elettrici che collegherà Bergamo, Dalmine e Verdellino.

L’infrastruttura da 84 milioni di euro, finanziata con i fondi del Pnrr destinati alla transizione ecologica, è solo l’ultimo progetto in ordine cronologico di un percorso ben più ampio di pianificazione sostenibile del territorio bergamasco. «Nel 2025 abbiamo trasportato 26 milioni e mezzo di viaggiatori su tutta la rete di Atb e Teb. Nel 2019, prima del Covid, ne portavamo più di 30 milioni: non abbiamo ancora recuperato quel gap. A Bergamo e nell’hinterland, dopo la pandemia, la gente si è abituata a spostarsi in auto invece che con i mezzi pubblici, mentre prima non era così. L’obiettivo, con questa revisione della rete e con l’introduzione dell’e-Brt, è proprio recuperare quel divario» sottolinea il direttore generale di Atb Liliana Donato, presentando l’e-Brt come un servizio su gomma realmente innovativo, capace di sfruttare la strada già esistente con delle corsie dedicate e priorità semaforica, senza gli impatti che la costruzione di una tranvia avrebbe comportato sulla trafficata Sp 525. Il riordino delle linee Trattandosi di un progetto complessivo di riqualificazione della viabilità, anche alcune delle linee Atb sono state ripensate e riorganizzate, tra integrazioni e accorpamenti. Sul lato est la linea 2 eredita dalla C1 il collegamento diretto tra l’ospedale Papa Giovanni XXIII e il Don Orione. La linea 5 si restringe al solo versante orientale, con capolinea unico a Bergamo Campagnola da cui si diramano quattro linee: 5T per Torre Boldone, 5R per Ranica, 5A per Alzano Lombardo, 5N per Nese. In ingresso a Bergamo tutte confluiscono nella sigla 5. Nasce, inoltre, la linea 15, che assorbe le varianti 5E e 5F: dalla stazione autolinee questa nuova tratta si sdoppia nei rami 15G per Gavarno e 15V per Villa di Serio, transitando entrambi da Scanzorosciate e Pedrengo. Solo la corsa del secondo ramo proseguirà fino ad Alzano Lombardo.