No está a la altura. «Non è all'altezza». È l'affondo che il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares riserva al governo di Giorgia Meloni, accusandolo di essere inadeguato rispetto alla crisi migratoria che ha travolto Ceuta, l'enclave spagnola in Nord Africa fino a pochi giorni fa sconosciuta ai più ma ormai assurta a ombelico d'Europa.
Le parole di Albares arrivano alla vigilia della riunione straordinaria dei ministri dell'Interno dell'Ue, convocata per oggi in videocall su impulso della leader italiana e della premier danese Mette Frederiksen, una che, a sondare ambienti diplomatici, su migranti e sicurezza «al confronto Giorgia sembra Ilaria Salis...», il che è tutto dire. Un'iniziativa, quella italo-danese, a cui si sono accodati 20 paesi e che Madrid ha mandato giù a fatica. Ma ancor più indigesta per la Moncloa è stata la decisione di Roma di sospendere Schengen, un dito nell'occhio di Pedro Sanchez, l'ultimo moicano del socialismo europeo che infatti nei giorni scorsi non ha mancato di rispondere per le rime alle iniziative di Meloni e degli altri sovranisti europei pronti a serrare i confini.Ieri un nuovo capitolo di quella che da qualche giorno a questa parte assomiglia a una saga: a ravvivare il fuoco dello scontro ci ha pensato il capo della diplomazia spagnola, accusando l'Italia di essere il vero colabrodo d'Europa. «Ci sono stati governi che non sono stati all'altezza» della situazione deflagrata a Ceuta, e «il governo italiano è stato uno di questi». Primo affondo. No está a la altura. E avanti a colpo di fioretto.Lampedusa «L'Italia è sommersa di migranti a Lampedusa - accusa Albares - ed è il Paese con il maggior numero di arrivi di irregolari in Europa, non è capace di risolvere la situazione, come ha fatto invece la Spagna». Che, in poche ore, ha rimpatriato in Marocco quasi tutti i migranti che a nuoto, con bracciate mosse dalla forza della disperazione, avevano attraversato la frontiera, immagini rimbalzate in tutto il pianeta e deflagrate come un tuono in Europa, che finirà «uccisa dall'immigrazione», l'ultimo de profundis di Donald Trump.Eppure Ceuta e Melilla, ha rimarcato il ministro iberico, «non sono mai state minacce per lo spazio Schengen», mentre sì lo sono stati altri spazi europei e la Spagna è sempre stata solidale. Come a Lampedusa: «Piacerebbe all'Italia risolvere la situazione lì», ha proseguito Albares, affermando che nel nostro Paese «sono arrivati negli anni talmente tanti migranti al punto che la Spagna ha dovuto accoglierne una parte».La replica Le parola del ministro degli esteri iberico risuonano a Roma come una schioppettata. Palazzo Chigi triangola con il Viminale, che immediatamente si mette in moto, spostando il braccio di ferro con Madrid sul tavolo dei numeri. «In Italia da gennaio di questo anno a oggi si è verificato un crollo degli sbarchi di migranti irregolari che è stato ottenuto proprio grazie alle politiche del governo Meloni - rivendica il dicastero guidato da Matteo Piantedosi - Si tratta di un calo del 55% rispetto all'anno scorso e di circa l'82% rispetto al 2023». In coda, ma intinta nel fiele, la frecciata a Madrid: «Quanto alla presunta "invasione" di Lampedusa, al momento sono presenti 98 migranti sull'isola e da tempo non si vive nessuna situazione di emergenza sul posto». Touché. O meglio, tocar. A Palazzo Chigi si sceglie la linea del silenzio, anche se Meloni si toglie un sassolino dalla scarpa negli scambi via chat coi suoi: «se la nostra lettera fosse stata firmata da sei-sette paesi sovranisti ok - scrive la premier -, ma se la firmano in 22 una domanda devi fartela...O no?». Tenta di far da pacere Ursula von der Leyen. «La migrazione è una sfida europea che richiede una riposta europea. E, per questo, la solidarietà è fondamentale», scrive la numero 1 della Commissione europea in una lettera indirizzata al premier spagnolo. L'affondo di FDI Ma in casa Fdi il fuoco continua a covare sotto la cenere. Galeazzo Bignami non disattende l'ordine di scuderia - arrivato venerdì con un dossier del centro studi del partito - di tenere saldamente nel mirino il bel Pedro: colpire lui per dar filo da torcere alla sinistra nostrana. Bignami snocciola i «dati incontrovertibili del Viminale» con cali «ancor più marcati se confrontati con i periodi in cui a Palazzo Chigi c'erano esponenti del Pd». «Nel governo Sanchez hanno le idee molto confuse sull'immigrazione» e «il ministro degli Esteri spagnolo dà i numeri a caso. In Spagna soltanto a Ceuta nell'ultima settimana sono arrivati 60mila migranti irregolari: il quadruplo di quanti ne sono arrivati complessivamente in Italia dall'inizio dell'anno».Bignami non lascia cadere nemmeno «l'accenno ridicolo» - così lo bolla - di Albares alla solidarietà della Spagna nei confronti dell'Italia, «visto che navi Ong battenti bandiera iberica - accusa - da anni sbarcano irregolari sulle nostre coste mentre non è mai avvenuto il contrario. Se proprio volessero essere "solidali", a Madrid potrebbero cominciare a prendersi i migranti irregolari trasportati dalle loro imbarcazioni». Ceuta pietra tombale dei rapporti con Madrid? «Ma no - minimizzano a Palazzo Chigi scherzandoci su- se ci si lasciasse a ogni scaramuccia, allora avremmo dovuto cancellare Parigi dalla cartina...».










