Terza hypercar sviluppata da Hennessey Special Vehicles, dopo Venom GT e Venom F5, la Blackbird si ispira al ricognitore strategico statunitense Lockheed SR-71 Blackbird, da cui riprende il nome e che richiama con gli stabilizzatori verticali attivi. Realizzata per creare la massima connessione tra auto e conducente, presenta una scocca in fibra di carbonio, così come la carrozzeria, in modo da ridurre il peso a meno di 1365 kg. Mentre sotto le forme muscolose ed aerodinamiche troviamo un V8 aspirato da 6,2 litri, abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti, capace di erogare 850 CV a più di 9.000 giri attraverso la trazione posteriore. Le prestazioni indicano uno scatto da 0 a 96 km/h coperto in 2,5 secondi ed una velocità massima di 354 km/h, ma, numeri a parte, il costruttore ha voluto realizzare una sportiva pensata per contrapporsi alle moderne hypercar sempre più potenti ma anche complesse, pesanti ed elettrificate, sottolineando come l'esperienza di guida rimanga significativa al di là delle performance. La Blackbird può contare su sospensioni adattive, ABS, controllo di trazione e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 e punta sul carattere analogico ed l'abitacolo privo di schermi per favorire ulteriormente il feeling tra auto e conducente.
Hennessey Blackbird, hypercar aspirata da 850 CV - Novità e Anticipazioni - Ansa.it
Terza hypercar sviluppata da Hennessey Special Vehicles, dopo Venom GT e Venom F5, la Blackbird si ispira al ricognitore strategico statunitense Lockheed SR-71 Blackbird, da cui riprende il nome e che richiama con gli stabilizzatori verticali attivi. (ANSA)








