Ogni mattina era il primo a svegliarsi. Usciva dal suo rifugio, iniziava a esplorare e controllava il territorio. Un'abitudine da piccolo guardiano che ha mantenuto fino alla fine. Haiku, il panda rosso arrivato a Zoom nel 2015, è morto nei giorni scorsi a 12 anni per complicanze legate all'età. Haiku tra i panda rossi più longevi in Italia In Italia era tra gli esemplari più longevi: soltanto un altro panda rosso lo precedeva di appena un mese. Ha lasciato la compagna Suki e soprattutto Tashi, il cucciolo nato dalla loro unione, l'ultimo piccolo venuto alla luce nel bioparco di Cumiana. Haiku e il rapporto con Suki e Tashi «È stato un animale molto paziente, dal carattere mite - racconta Irene Carnovale, curatrice del Bioparco Zoom Torino -. Con Suki, che ha condiviso con lui gli ultimi quattro anni, è nato Tashi. È stato un ottimo padre: nei primi mesi ha lasciato che mamma e cucciolo mantenessero il loro rapporto esclusivo nel nido. Poi, quando il piccolo ha iniziato le prime esplorazioni, si è avvicinato con curiosità, rispettando sempre i tempi della madre». Lo studio scientifico su Haiku Haiku è stato anche protagonista di uno studio scientifico realizzato dalla Openature Foundation in collaborazione con l'Università, che ha analizzato alcune sue caratteristiche motorie. La ricerca ha evidenziato una particolare preferenza nell'uso della zampa sinistra durante la discesa dagli alberi, probabilmente legata alle capacità visuo-spaziali dell'animale. Perché il panda rosso è in pericolo La storia di Haiku racconta anche la fragilità della specie. Il panda rosso vive nelle foreste temperate dell'Himalaya, tra Nepal e Cina, dove la deforestazione e la frammentazione degli habitat stanno riducendo gli spazi disponibili e l'accesso al bambù, che rappresenta circa il 90% della sua dieta. Negli ultimi vent'anni la popolazione selvatica si è dimezzata e la specie è classificata come «in pericolo» nella Lista Rossa Iucn