Per dieci anni ha percorso foreste bruciate alla ricerca di vita. Ha salvato oltre cento koala durante una delle crisi ambientali più gravi dell’Australia. Ora Bear, cane simbolo della resilienza, lascia il lavoro per andare in una pensione, per una vita fatta di giochi e riposo.
L’addio di un eroe a quattro zampe
Dopo un decennio trascorso a cercare koala in difficoltà tra boschi e terreni devastati dagli incendi, Bear ha appeso definitivamente gli “stivali” al chiodo. Il cane da rilevamento, diventato celebre durante i devastanti roghi del Black Summer australiano, si ritira all’età di undici anni.
Addestrato dieci anni fa, Bear ha lavorato al fianco dell’International Fund for Animal Welfare (IFAW) e del programma Detection Dogs for Conservation dell’University of the Sunshine Coast. Il suo compito era tanto semplice quanto vitale: fiutare la presenza di koala e altri animali selvatici bisognosi di aiuto.
Romane Cristescu, ecologa della conservazione e una delle sue conduttrici, racconta così il legame con lui:“Bear è stato una parte enorme delle nostre vite e un instancabile ambasciatore per i koala per un decennio, e non riesco a credere che non cammineremo più insieme nel bush alla ricerca dei koala”.






