La stagione 2026 del Raffo Parco Gondar si apre il 26 giugno con il live di Ozuna e prosegue fino a fine agosto, ma è nel mese di Ferragosto che si misura il peso specifico dell’operazione. Sul calendario di Gallipoli, agosto vale sedici date su un cartellone che tocca quasi ogni sera utile: dal primo del mese al Closing Party del 23 le pause si contano sulle dita di una mano. Alla diciannovesima edizione, il punto non è più la singola serata da record ma la continuità: il Parco Gondar è uno dei pochissimi luoghi in Italia in cui la programmazione estiva ha smesso di essere un evento e ha assunto la regolarità di un palinsesto. È una densità che dice molto su come si sia spostato il baricentro dell’estate musicale italiana, e su quanto il Salento sia ormai un mercato capace di assorbire offerta con la costanza di una metropoli.
L’apertura del mese è affidata a una serata doppia che riassume l’ambizione del format: il primo agosto salgono sui palchi Noyz Narcos e Luca Agnelli, il rap romano più duro e la techno italiana, nella stessa notte e nello stesso perimetro. Il 2 agosto tocca a Blanco, tra i pochi artisti della sua generazione capaci di reggere da solo un’affluenza da parco eventi. L’11 agosto arriva l’attesissimo show di Tony Pitony, e il 14 chiude il tridente Sfera Ebbasta, il re della trap, con l’aftershow affidato a Indira Paganotto e Alignment: la successione live-poi-club, ripetuta più volte in cartellone, è ormai una firma della casa. In mezzo corre un fronte urban e caraibico che il Parco Gondar coltiva da anni con più continuità di quasi chiunque altro in Italia: Charly Black, Leftside e Million Stylez il 5 agosto, Luciano e Mr Vegas il 12, Kybba il 16 con una lunga fila di selecta al seguito. È la parte del programma che meno finisce sui titoli e più definisce l’identità del posto.











