Sono 6 le vittime accertate dell’incidente di domenica pomeriggio lungo la strada che da Rieti conduce a Terni. Ieri si erano succeduti numeri diversi ma le fonti ufficiali raccontano di 6 vittime e 2 feriti gravissimi, per i quali è probabile che nelle prossime ore venga dichiarata la morte cerebrale. Le altre persone coinvolte nell’incidente, diverse decine, sono state quasi tutte dimesse e quelli che rimangono ricoverati non versano comunque in gravi condizioni. Ma di quanto accaduto in quegli attimi che hanno causato una strage si sa ancora troppo poco. L’unica certezza è che a invadere l’altra corsia sia stato il camper guidato da Giampiero Colasanti, 68 anni, che viaggiava con Daniela Bellanca, 59 anni.Il conducente del pullman, Federico Romualdi di 49 anni, non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto, che ha ucciso lui e altri 3 passeggeri a bordo del mezzo: Stefania Laurenzi, romana di 49 anni, e i coniugi Paolo Cosci e Graziella Baldini, originari di Massa, entrambi 51enni. L’autobus procedeva in direzione di Rieti dopo una giornata trascorsa in Umbria: fungeva da servizio navetta con la cascata delle Marmore. Cosa abbia portato Colasanti a invadere l’altra corsia è ancora un mistero, che gli inquirenti sperano di risolvere al più presto. Le ipotesi sono tutte sul tavolo, a partire dal problema tecnico al camper che, però, difficilmente potrà essere accertato dal momento che il mezzo è andato completamente distrutto. Non è rimasto nulla se non piccoli detriti sparsi sull’asfalto, una “scena di guerra” secondo i soccorritori giunti sul posto. Un’altra delle opzioni al vaglio riguarda uno sbandamento improvviso dovuto al vento, che in quel momento soffiava a velocità sostenuta. Pioveva su quel tratto di strada e il camper, che non è un mezzo noto per la sua aerodinamicità, con la sua ampia superficie che fa da vela, potrebbe aver subito una raffica che lo ha fatto sbandare e invadere la corsia. Infine, è sul tavolo la possibilità di un malore da parte del conducente del camper, ma quello lo potrà dire solamente l’autopsia, che verrà eseguita a giorni. Pare comunque che a bordo dell’autobus fosse presente una dashcam e che questa sia stata ritrovata: le immagini potrebbero spiegare la dinamica.