Il caldo e la conseguente crisi energetica che sta colpendo la Romania, come gran parte dell’Europa, costringe anche l’industria automobilistica a fermarsi.

Dacia, marchio locale controllato dal gruppo francese Renault, e Ford hanno sospeso temporaneamente la produzione nei rispettivi stabilimenti del Paese fino al 19 agosto, aderendo all’appello del governo di ridurre volontariamente i consumi di elettricità per alleggerire la pressione sulla rete nazionale.

Lo stop delle fabbriche automotive ha già ridotto la domanda di energia L’annuncio è arrivato dal primo ministro Ilie Bolojan, secondo cui lo stop delle attività produttive dei due costruttori di auto ha già consentito di ridurre la domanda di energia di circa 200 megawatt nella sola giornata di lunedì 3 agosto.

Il premier ha aggiunto che anche altre aziende di altri settori stanno seguendo l’esempio, diminuendo i propri consumi.

All’origine dell’emergenza c’è una prolungata ondata di caldo accompagnata da una grave siccità, che ha provocato un drastico abbassamento del livello delle acque del Danubio.