Un ragazzo di 18 anni si è tuffato da un pontile nel lago di Como e non è più riemerso: il suo corpo è stato trovato questa mattina alle 6.

L'ennesima tragedia estiva. L'ennesimo tuffo in un lago, che risulta fatale. Lo scenario indiscusso resta il lago di Como dove nella notte un ragazzo di soli 18 anni si è tuffato da un pontile, che si trova ad Acquaseria di San Siro, comune della provincia di Como. È riemerso per un attimo e poi si è inabissato. Con lui, c'erano gli amici che hanno subito chiamato i soccorsi.

L'adolescente si è tuffato alle 01:50 circa. Si trovava lì con alcuni amici e forse per trascorrere qualche ora in allegria o trovare un po' di frescura, considerata la calura di questi giorni, ha deciso di lanciarsi. Un tuffo, che però gli è costata la vita. Le acque dei laghi sono particolarmente profonde e, come spiegato anche a Fanpage.it da Armando Pisacane del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano, basta spostarsi di qualche metro per non toccare più. E, se non si è abili nuotatori, il rischio è di essere trascinati via. Non è chiaro se proprio questo sia stato il motivo, per cui il 18enne – che è riemerso per qualche istante e poi è sparito – sia annegato. O se si sia trattato di un malore. Qualcosa, in ogni caso, lo ha trascinato a fondo. Gli amici disperati e spaventati, hanno chiamato immediatamente i soccorsi.