A Fanpage.it parla un turista italiano che lo scorso ottobre era salito sullo stesso aereo che sabato è precipitato in Perù con a bordo 13 persone: “Ero salito su quell’aereo perché sono appassionato di archeologia e quindi volevo vedere le linee di Nazca dall’alto, ma a bordo non ti senti sicuro. Vengono fatte tantissime virate”.
Si sta indagando, anche in Italia, per capire cosa sia successo al piccolo aereo da turismo, decollato dall'aeroporto peruviano di Pisco e diretto a Nazca, precipitato con a bordo 11 turisti europei e due membri dell'equipaggio. Tutti sono morti, tra questi anche sette italiani. Stando a quanto si vede da alcune immagini, il velivolo ha perso quota all'improvviso schiantandosi poco dopo su un terreno agricolo. L'aereo nell'impatto ha subito preso fuoco, impossibile quindi per i soccorsi intervenire e tentare di salvare le persone a bordo. Tra le ipotesi sulla causa dell'incidente, ci sarebbe anche quella di un possibile guasto meccanico. Ma cosa succede su quella rotta e sugli aerei di quella escursione? A Fanpage.it lo ha spiegato un turista italiano che vive a Cagliari ma che a ottobre era andato a fare un viaggio in Perù ed era salito su uno di quegli aerei diretti a Nazca.










