Divergenze tra nord e sudC'è poi il capitolo della mobilità interna, che aggiunge un dettaglio sul funzionamento reale del mercato del lavoro. I trasferimenti di residenza tra comuni sono aumentati del 5,1% nel 2025, ma la spinta non è omogenea: gli spostamenti degli stranieri sono cresciuti del 14,8%, quelli degli italiani del 3%. Gli stranieri, pur rappresentando il 9,4% della popolazione, coprono il 19,5% di tutta la mobilità interna - una flessibilità territoriale doppia rispetto alla media. Il Sud continua a perdere: tra il 2019 e il 2025 il Mezzogiorno ha ceduto 150 mila laureati under 34, di cui 122mila verso il Centro-Nord. Una regione forma, un'altra li impiega. E il bilancio nazionale dei giovani laureati resta positivo di pochissimo soltanto grazie agli 88 mila stranieri con titolo di studio che hanno compensato i 78 mila italiani in uscita. Insomma Il Nord perde molto meno dall'emigrazione all'estero (-49mila laureati) di quanto guadagni dal Sud (+108mila), più del doppio.