Negli Stati Uniti preoccupa una vasta epidemia di un virus intestinale presente nell’insalata contaminata servita in una popolare catena di cibo messicano. Oltre 11mila casi, due i morti.

Negli Stati Uniti preoccupa un virus presente nell'insalata contaminata di una catena di fast-food che ha fatto scattare una epidemia di ciclosporiasi. La sanità ha già dato l'allarme, ma purtroppo le vittime sono già due. Vivevano in Michigan e avevano gravi patologie pregresse.

Sul territorio si è sviluppata una vasta epidemia di questo virus che causa gravi sintomi intestinali. Tutto sarebbe stato causato dall'insalata contaminata servita nella popolare catena di cibo messicano Taco Bell. Nelle persone già affette da altre patologie questo virus potrebbe essere fatale: le condizioni di salute infatti potrebbero peggiorare dalla ciclosporiasi e dalla disidratazione dovuta alla fortissima diarrea che questo virus provoca. E sicuramente tra gli Stati più colpiti c'è il Michigan che conta già 11.234 casi confermati da questa epidemia, di questi 200 sono ricoverati in ospedale. Gli esperti fanno sapere che le morti per ciclosporiasi sono rare, ma le persone vulnerabili sono molto a rischio: in particolare neonati, anziani, donne in gravidanza e persone con sistema immunitario compromesso. Quindi ora la popolazione statunitense sta evitando di mangiare insalata e particolari verdure. Tanto che la Taylor Farms, uno dei maggiori produttori americani di verdure e ortaggi freschi, è stata costretta a ritirare l'insalata iceberg, ovvero l'alimento responsabile del focolaio. A nulla sono servite le rassicurazioni dell'azienda che hanno ripetuto più volte di aver intrapreso "misure proattive".