Samsung ha avviato l'eliminazione dal proprio store di una serie di applicazioni per Smart TV che condividevano la connessione Internet degli utenti con soggetti terzi. L'intervento � arrivato dopo la pubblicazione di un'analisi di sicurezza che ha mostrato come diversi software, persino consigliati nei banner ufficiali, trasformassero i televisori di casa in nodi di passaggio per il traffico web.
Il meccanismo sfrutta le cosiddette residential proxy networks (resproxies), infrastrutture che permettono ad attori esterni di instradare i propri dati attraverso connessioni casalinghe legittime. In questo modo le attivit� online sembrano provenire dall'IP di un privato cittadino, rendendo impossibile per i sistemi di protezione distinguere il traffico di routine da operazioni di scraping massivo di dati o attacchi informatici.
Come funzionano le reti proxy nascoste nei televisori
L'accesso allo store � stato facilitato dalla struttura stessa di molte di queste applicazioni. Si tratta di semplici "app involucro" composte da pochissime righe di codice, concepite esclusivamente per caricare contenuti dinamici ospitati su server remoti. In fase di revisione preventiva, i sistemi di controllo analizzano solo il codice locale dell'applicazione e non il contenuto reale erogato successivamente sul dispositivo dell'utente.









