In Nuova Zelanda il disegno di legge Tohorā Oranga Bill punta a dare personalità giuridica e diritti alle balene dell'Oceano Pacifico per proteggere i cetacei dalle minacce umane

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Un cambiamento d’epoca nella conservazione degli oceani sta prendendo forma nel Parlamento di Wellington in Nuova Zelanda. Il deputato del Partito Verde neozelandese, Teanau Tuiono, ha presentato una proposta legislativa destinata a riscrivere il rapporto tra umanità e natura: il Tohorā Oranga Bill. La norma intende concedere alle balene del Pacifico una vera e propria personalità giuridica, trasformando i grandi mammiferi marini da risorse naturali sfruttabili a soggetti di diritto.

Se il testo dovesse completare il suo iter parlamentare, specie come capodogli, balene francamente, orche e globicefali otterrebbero tutele legali inviolabili, tra cui la libertà di migrazione, il diritto a un ambiente sano e la protezione delle proprie strutture sociali. La misura punta a contrastare l’inquinamento acustico, la pesca intensiva, le collisioni navali e le minacce dell’estrazione mineraria sottomarina.