di
Gaia Piccardi
Il project leader di Hypersail: «Sto reclutando i velisti, anche donne. Vivremo sotto coperta, con casco e microfoni anti rumore»
La barca che non esisteva sta nascendo in un capannone nei pressi di Pisa. Verrà varata in Tirreno entro la primavera 2027 ed è già così sofisticata da richiedere, nel ruolo di skipper, un velista laureato in ingegneria nautica: Enrico Voltolini da Piacenza, 39 anni, ligure d’adozione, dal 2 aprile scorso ha rilevato Giovanni Soldini nel ruolo di project leader di Ferrari Hypersail, il monoscafo di 100 piedi (30,48 m) che volerà a quasi 100 km all’ora in un ambiente ostile, l’Oceano.
«Da bambino sognavo una medaglia olimpica, poi la vita mi ha portato altrove» racconta Enrico da Maranello tra una riunione e l’altra, bordeggiando in mezzo ai problemi da risolvere e alle decisioni da prendere. Dalle due campagne di Coppa America con Luna Rossa, Auckland 2021 e Barcellona 2024, si è portato dietro convinzioni da manager («I ruoli devono essere ben definiti e ciascuno deve sentirsi parte integrante del team»), i maestri li ha studiati prima a video e poi in acqua («Ian Percy e Ben Ainslie per le classi olimpiche: ho consumato i filmati delle loro regate»), infine dal vivo («Francesco Bruni, uno dei talenti più puri della vela italiana e mondiale: Luna Rossa è fortunata ad averlo»); con Soldini non è stato necessario il passaggio di consegne: «Ho iniziato a lavorare con Giovanni sul progetto Hypersail nel luglio 2025 a stretto contatto, partecipavo ai meeting, ero già molto dentro».






