Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi (Ansa)

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Il ministro Matteo Piantedosi alla Verità replica al governo spagnolo e denuncia il legame tra politiche permissive e sbarchi.

Ministro Piantedosi, il ripristino dei controlli alle frontiere voluto dal governo pesa davvero sulla vita dei cittadini europei che attraversano i confini?

«Assolutamente no. Il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne è una misura che i Paesi europei hanno attivato centinaia di volte negli anni: la stessa Spagna vi ha fatto ricorso in diverse occasioni, così come alcuni Paesi confinanti hanno fatto nei nostri confronti. Il clamore che si è sollevato attorno alla decisione del nostro governo è dunque del tutto immotivato. Si tratta di una disposizione di carattere pratico, prevista dai trattati stessi, che non ha alcun impatto sui cittadini europei né su quelli di Paesi extra Ue già in possesso di un titolo di soggiorno regolare sul territorio dell’Unione. Non ci sarà alcun controllo aggiuntivo né alcun aggravio burocratico per i loro spostamenti. Come già avvenuto sulla frontiera orientale, la misura sarà utile solo nella direzione di evitare pericoli per la sicurezza nazionale».