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La Procura di Crotone ha acceso i riflettori sulla bonifica in corso del grande capannone di località Vescovatello, nella città capoluogo, che in passato ospitò il mercato ortofrutticolo generale. La sostituta procuratrice, Mariamartina Milli, ha aperto un'inchiesta a carico di ignoti per fare luce sulle attività di risanamento ambientale dell'area contaminata da amianto che la società "Ciliberto spa", titolare del fabbricato fatiscente a tre campate, ha avviato nei mesi scorsi. Le indagini sono state affidate al Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Crotone che il 6 agosto, insieme al consulente incaricato dall'autorità giudiziaria, l'ingegnere Ferdinando Iacovino, assisteranno i tecnici del Dipartimento di biologia, ecologia e scienza della terra dell'Università della Calabria di Cosenza chiamati ad eseguire una serie di accertamenti irripetibili. Tra questi, si legge nel documento firmato dal sottotenente Giuseppe Todisco, comandante del Nucleo di Polizia economico-finanziaria, figurano «il campionamento mediante tamponi superficiali» e «il campionamento del top soil», ovvero dello strato superficiale del terreno.








