di Laura Valdesi

Il dolore per una vicenda che l’ha segnato, la ricostruzione (per l’ennesima volta) di cosa accadde da quando la moglie di David Rossi, suo "amico fraterno", come lo definisce più volte, chiamò perché era preoccupata. Non rispondeva. E lui andò alla Rocca dove il 6 marzo 2013 giunse anche Carolina Orlandi. Poi la frattura definitiva nei rapporti con la famiglia dell’ex manager della comunicazione di Banca Mps. Legata anche a quel video uscito nel 2017 anche se non sa chi gliel’abbia dato. "Nella prima commissione parlamentare d’inchiesta me lo chiese Migliorino (vice presidente, ndr), come mai nel filmato c’è la caduta di David e poi si entra nel vicolo. Peccato che manchi più di mezz’ora, a livello personale mi hanno massacrato. Chi a Siena mi conosceva sapeva che non ero stato io. Ma da fuori è arrivato di tutto, mi consideravano quello che aveva ucciso David. La persona omertosa che nascondeva qualcosa, era il mio migliore amico, siamo cresciuti insieme, secondo lei avrei nascosto qualcosa?", chiede Giancarlo Filippone, ex dipendente Mps al presidente della commissione parlamentare bis Gianluca Vinci nel corso dell’audizione-esame testimoniale come persona informata sui fatti. Questione di tempi televisivi, ribatte Vinci. "Mi hanno rovinato la vita", aggiunge Filippone. Che coglie l’occasione per evidenziare che solo l’ex procuratore di Siena Salvatore Vitello era stato "correttissimo facendo presente che le due persone entrate nel vicolo non c’entravano assolutamente con la morte di David perché ci avevano già sentito". Un esame testimoniale dove Filippone sbotta – scusandosi poi per "la reazione" – quando Valentina D’Orso (M5S) sostiene "che le telefonate in entrata che racconta di aver provato a fare non si evincono dai tabulati di Rossi". "So che hanno fatto un controllo ed è venuto fuori che le telefonate sono state fatte da casa". E quando insiste ribatte: "Ovvio che ho chiamato David, sennò non partivo (per andare a cercarlo, ndr). Se non ha traccia può leggere i verbali dove c’è scritta questa cosa. Non fatemi sempre le stesse domande. Pensate che per me sia semplice ridire le stesse cose? Le domande devono essere fatte con criterio perché c’è la morte di una persona che per me era come un fratello. E’ 10 anni che sono in terapia da un dottore, David lo sogno anche la notte, avevo 20 anni quando uscivo con lui".