HomeRiminiCronacaAeroporto, boom di passeggeri anche a luglioQuesta è veramente la stagione della svolta per l’aeroporto di Rimini. Lo si è detto tante volte, e i numeri...Questa è veramente la stagione della svolta per l’aeroporto di Rimini. Lo si è detto tante volte, e i numeri...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciQuesta è veramente la stagione della svolta per l’aeroporto di Rimini. Lo si è detto tante volte, e i numeri stanno danno ragione al ’Fellini’. Che chiude il mese di luglio con un altro importante balzo in avanti. A luglio i passeggeri sono stati 113.466, in crescita del 72% rispetto a un anno fa. E da gennaio a luglio i passeggeri sono stati 326.878, quasi 95mila in più rispetto ai primi 7 mesi dell’anno scorso. Di questo passo, a fine agosto Airiminum dovrebbe andare molto vicino al record di passeggeri da quando gestisce l’aeroporto riminese.

Tornando ai dati, a fare la voce del leone al ’Fellini’ sono ancora Ryanair e Wizzair: i loro voli hanno portato a luglio quasi il 90% dei passeggeri. Ma quali sono le rotte più gettonate a Rimini? In testa c’è Budapest: a luglio sui voli da e per la capitale ungherese – operati da Ryanair e Wizzair – hanno viaggiato 14.655 passeggeri, il 12,9% del totale. Al secondo posto Londra: 12.865 passeggeri grazie ai voli di Ryanair, EasyJet, British airways. Cracovia con 10.263 passeggeri è terza, poi Tirana, Varsavia, Kaunas (è il volo che viaggia più pieno: 98% di riempimento in media), Sofia, Katowice, Palermo e Cagliari e tutte le altre rotte. La Polonia resta il mercato più importante: 25.779 i passeggeri a luglio e 61.467 da inizio stagione. Al secondo posto l’Inghilterra: i voli da Londra e Manchester finora hanno portato 40.778 passeggeri, di cui 15.961 a luglio. "Per il secondo mese di fila superiamo quota 100mila passeggeri – osserva Leonardo Corbucci, ad di Airiminum – Questo dimostra che oggi Rimini e la Romagna dispongono di una piattaforma concreta per raggiungere i mercati internazionali". Ma "le nuove rotte non sono un punto di arrivo, ma l’inizio di un progetto di mercato. Il vero salto di scala dipenderà dalla capacità di trasformare i collegamenti da Polonia, Inghilterra, Germania, Ungheria e dagli altri paesi in relazioni stabili, con progetti dedicati che rendano riconoscibile la nostra destinazione turistica e integrino l’accessibilità, i prodotti turistici, la promozione e l’ospitalità, gli eventi".