di Giulia Beneventi
Completo in lino e fazzoletto nel taschino con due bodyguard, una all’ingresso e una nell’angolo della stanza: "Dopo questa vicenda ho ricevuto molte minacce". Victor Yari Milani, ex direttore artistico del mai realizzato Hellwatt Festival alla Rcf Arena, si presenta in Municipio con un plico di fogli alto quasi un paio di centimetri. Dietro di lui, per assistere all’incontro, anche i carabinieri di Reggio. "Tutto quello che dirò è scritto e documentato. A differenza loro, io ho portato tutto". Ad accompagnarlo c’è Adam Clay, cantante e dj italo-caraibico, amico e socio nel progetto Hellwatt. Con ’loro’ intende invece C.Volo, società che gestisce l’arena e che ha tolto l’incarico a Milani a un passo dalla kermesse, in programma a metà luglio 2026.
Inizia così la conferenza stampa organizzata da tutta l’opposizione, presente in sala: Cristian Paglialonga, Letizia Davoli, Alessandro Aragona, Lorenzo Melioli e Ivaldo Casali (FdI), Claudio Bassi (Forza Italia), Alessandro Rinaldi (Lega), Giovanni Tarquini e Matteo Marchesini (Reggio Civica) e Dario De Lucia (Coalizione Civica). Al tavolo anche il consigliere comunale Pd Giuliano Ferrari, in veste di partecipante alla conferenza ma anche di ’insider’ per il gruppo dem reggiano.






