HomeArezzoCronacaPunto nascita sempre alla ribalta: "Serve integrazione con Arezzo"Bene i 300 parti alla Gruccia, ma serve più integrazione con il San Donato di Arezzo per il futuro del...Il sindaco Silvia ChiassaiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciBene i 300 parti alla Gruccia, ma serve più integrazione con il San Donato di Arezzo per il futuro del punto nascita. È questa in sostanza la posizione del sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini sui dati di luglio del reparto resi noti dalla presidente della Conferenza dei sindaci Valentina Vadi dopo il vertice con Asl Toscana Sud Est.
Per il primo cittadino di Montevarchi servono nuovi criteri organizzativi per garantire i punti nascita del paese tutelando la sicurezza delle mamme e dei bambini ed evitando la desertificazione di tali servizi nei territori. "Sono molto contenta dei 300 nati a fine luglio - ha affermato - ma solo il team unico fra il personale della Gruccia e quello di Arezzo per l’attività neonatologica è in grado, tramite la formazione costante e la rotazione del personale, di offrire la espertizzazione richiesta dai protocolli ministeriali per operare in sicurezza, solo questo ci permetterà di rimanere aperti senza ansie da numero di parti in futuro. Il numero dei nati fra i due centri sono ben superiori ai 1.500, numero che permette di mantenere aperto un punto nascita di primo livello, la Gruccia, e uno di secondo livello, il San Donato".






