Mentre la stagione estiva entra nel suo periodo cruciale, è interessante constatare che fra 2024 e 2025 le presenze a Carrara sono salite fino a tripla cifra soprattutto grazie agli stranieri; la Lunigiana cresce del 12 grazie al “turismo lento” e un più 7 per cento si osserva anche per musei e istituti assimilati, dato in cui Massa-Carrara è nella media generale. Ne parliamo con Walter Sandri, milanese di origine ma massese di adozione, Console provinciale del Touring Club.

Sandri, come giudica i risultati?

"Carrara grazie al marmo è un polo culturale molto appetibile per gli stranieri e la Lunigiana conferma che puntando sul segmento di cammini, borghi e cultura diffusa si può far bene. Massa è più in ritardo e deve attuare i progetti contenuti nel dossier di Capitale della cultura".

E come vede l’attuale stagione turistica?

"Sembra allineata al 2025, ma il vero problema è strutturale: si continua a ragionare con categorie superate. Il turismo non è più balneare con permanenze lunghe. Oggi il turista vuole mare più cultura. Il punto è che le istituzioni non hanno ancora adeguato i processi: autorizzazioni lente, decisioni frammentate, nessuna regia. Così si perde competitività".