BOLZANO. La lunga estate torrida dei cantieri bolzanini già si prepara a passare il testimone ad un autunno caldo. Con code lungo anche l'inverno. Così da configurare una successione di strategie sia manutentive che riqualificative che non guardano più solo alla tradizionale stagione delle vacanze e delle scuole vuote ma immaginano una presenza più strutturata. Per dirne di una: si metterà mano alla ciclabile di corso Italia, la prima, l'iniziatrice della città delle due ruote.

Oggi occorre stare attenti, perché una pista è riservata a chi sale e un'altra a chi scende. Molti fanno finta di non saperlo, rischiando di sfiorare quelli che rispettano i flussi, muovendosi contromano. I vigili qualche volta chiudono gli occhi, altre no. Ma l'assenza di cartellonistica di contrasto ha mostrato i suoi limiti. Ebbene, in autunno, partiranno le vaste operazioni per rendere bidirezionale su entrambi i lati questa storica testimonianza della viabilità leggera bolzanina, impostata "ab initio" dalla stessa città piacentiniana.

Una piccola rivoluzione che mostra come la necessità di aumentare l'attrattività delle opzioni alternative all'auto abbia deciso di incidere anche su strutture che parevano intoccabili, vista comunque la loro resa molto dignitosa. L'estate guarda intanto agli Interventi sul fondo stradale di via Roma (tra via Novacella e via Dalmazia) con anche invasioni negli incroci che fanno da cornice a quel quadrante fitto di traffico e strategico, che aveva bisogno di un "refresh" in vista della ripresa delle attività, in particolare nelle intersezioni con viale Druso, via Roma stessa e corso Italia, con anche i tratti di via Firenze, come accade da giorni con deviazioni ad "u" sulle strade che vi si innestano, tra via Napoli e via Visitazione.