Mercoledì 5 agosto è l’ultimo giorno a disposizione per pagare la prima o unica rata della cosiddetta rottamazione quinquies, la misura per saldare i debiti con lo Stato tramite dei pagamenti agevolati. Chi ha aderito alla rottamazione deve rispettare la scadenza, altrimenti rischia di perdere i benefici collegati: dopo due rate saltate si viene esclusi.

Domani, mercoledì 5 agosto 2026, è l'ultimo giorno a disposizione per effettuare il pagamento della prima rata (o della rata unica, per chi ha scelto questa soluzione) della rottamazione quinquies. La misura introdotta dal governo Meloni nell'ultima legge di bilancio permette a chi ha debiti con il Fisco – principalmente nel versamento di imposte sui redditi, ma anche Imu o multe se il proprio Comune aderisce) di mettersi in pari evitando le sanzioni. Si possono rottamare tutte le cartelle risalenti al periodo tra il 2000 e il 2023: è sufficiente pagare la somma dovuta in origine, senza sanzioni o interessi di mora.

La somma si può dividere in fino a 54 rate bimestrali, quindi in pratica fino a un periodo di nove anni. L'importo, in ogni caso, deve essere di almeno 100 euro per ogni rata. Chi lo preferisce può anche decidere di risolvere il tutto con un pagamento unico, che va versato con la stessa scadenza della prima rata. E quella scadenza adesso è arrivata. Come ha ricordato l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, l'ultimo giorno ufficialmente era il 31 luglio. Ma dato che c'è un margine di tolleranza di cinque giorni per questo tipo di pagamenti, non si potrà in nessun caso andare oltre mercoledì 5 agosto. Chi deve pagare e quando: le scadenze della rottamazione quinquies 2026 La scadenza, naturalmente, riguarda coloro che hanno aderito alla rottamazione quinquies. Il termine per l'adesione era fissato al 30 aprile, poi entro la fine di giugno l'Agenzia delle Entrate ha inviato a tutti i contribuenti coinvolti un dettagliato piano dei pagamenti: l'importo complessivo, l'eventuale divisione in rate e tutte le scadenze da rispettare.