HomeAscoliCronacaCabaret senza umorismoIl tradizionale appuntamento di Grottammare tra le polemiche per il linguaggioa 41esima edizione del Festival dell’Umorismo ‘Cabaret Amoremio!’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa 41esima edizione del Festival dell’Umorismo ‘Cabaret Amoremio!’ di Grottammare va in archivio tra polemiche e qualche interrogativo. Procediamo con ordine, perché gli episodi da analizzare non sono pochi. Partiamo dal vincitore, Marco Passiglia, che tutto è tranne che un cabarettista emergente. Comico, autore e chitarrista, vanta partecipazioni Rai, la vittoria del Premio Troisi e di ‘Bravo Grazie’ su Rai 1, il ruolo di coprotagonista nella commedia ‘Campo Dé Fiori’ e presenze fisse a Colorado. A questo si aggiungono oltre 100.000 follower su Facebook, 40.000 su Instagram e 70.000 su TikTok. La sua partecipazione a un festival nato per valorizzare nuovi talenti appare quindi una scelta discutibile. Detto questo, gli altri finalisti hanno dimostrato di essere pienamente all’altezza, in particolare Arego De La Cruz, secondo classificato. L’aspetto più negativo, però, è stato quanto accaduto nella prima serata. A finire sotto accusa sono stati gli ospiti, non i concorrenti, che nella finale hanno mantenuto un linguaggio sempre appropriato. Sul palco si sono susseguite bestemmie, battute sulla Chiesa e su Papa Benedetto XVI, riferimenti alla pedofilia, provocazioni sulla malattia, sul cancro e perfino sul cancro infantile.
Cabaret senza umorismo
Il tradizionale appuntamento di Grottammare tra le polemiche per il linguaggio









