HomeLuccaCronacaMadonna dei cavatori. Gorfigliano in festa ’Ora il vincolo culturale’É l’effigie scolpita dallo scultore carrarese Anzano Iori nel 1947. Poli ha svelato la presenza dei funzionari della Soprintendenza.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMINUCCIANO
La sua dimensione fisica è piccola e minuta, alta circa 70cm, inversamente proporzionale alla sua bellezza e alla potenza simbolica, quanto spirituale, che rappresenta e riesce a comunicare. E’ l’effigie della "Madonna dei Cavatori", scolpita nel purissimo marmo bianco degli agri marmiferi di Gorfigliano dallo scultore carrarese Anzano Iori nel 1947, che lo scorso fine settimana ha raccolto intorno a sé intere comunità, tra commozione, fede, sacralità allo stato puro e aliti di speranza per il futuro, durante i festeggiamenti annuali, siamo nel 79°, in suo onore a Gorfigliano, frazione del comune di Minucciano.
Semplici e sentiti nel profondo, i vari passaggi della ricorrenza tradizionale, con la "Madonnina" posizionata sul suo trono di legno e portata in spalla dai cavatori, storici e giovani, fino all’incontro con la processione religiosa partecipata da centinaia e centinaia di persone di ogni età in trepidante attesa, che hanno accolto nello speciale sabato sera la Vergine, tra applausi, occhi lucidi e fissi su quei lineamenti delicati, segni della croce e preghiere personali e spontanee. Una discesa dal suo sacello al Bacolaio, posto sopra il bacino marmifero di Acqua Bianca a protezione costante del lavoro dei cavatori, fino alla piccola cappella dedicata al suo culto in località Segheria, accompagnata dalla Banda Puccini di Minucciano, con la presenza delle massime cariche politiche e militari del territorio . Coinvolgenti le parole, a esaltare l’unione, la forza e la concordia, di don Marcello Franceschi e di don Alex Martinelli, parroco a Capannori ma nativo di questi luoghi.







