(Cremona) È morto in ospedale il diciannovenne romeno colpito da una fatale insolazione domenica verso le 17, mentre raccoglieva pomodori nei campi. Il ragazzo si è accasciato al suolo, soccorso dai compagni. Sono intervenuti un’ambulanza e poi l’elisoccorso, che ha portato il giovane all’ospedale di Cremona, dove è stato accolto in codice rosso. Nonostante le cure, è deceduto. Il diciannovenne lavorava nei campi da qualche settimana. Sul posto i tecnici dell’Ats Val Padana per controllare le condizioni dei lavoratori. Immediate le rimostranze dei sindacati, che hanno stigmatizzato la tragedia ed espresso vicinanza alla famiglia.
"È necessario rimarcare – dice Germano Denti della Uil insieme ai responsabili di Cgil e Cisl – che le condizioni estreme cui i lavoratori sono sottoposti nei campi e nelle operazioni di raccolta non possono essere considerate fatalità ma una grave e insopportabile violazione del diritto a un lavoro dignitoso e rispettoso delle regole più elementari. In relazione alla famiglia e all’evoluzione delle indagini in corso, valuteremo tutte le iniziative per tutelare i familiari del lavoratore scomparso. In agricoltura i controlli sono possibili – ribadisce Denti – perché il lavoro si svolge all’aperto e sotto gli occhi di tutti. Bisogna anche sottolineare che spesso gli infortuni capitano anche ai datori di lavoro."











