Non si era ancora spenta l’eco della firma in prefettura del provvedimento per le ’zone di vigilanza rafforzata’ quando, l’altro ieri notte sul lungomare Gramsci di Porto San Giorgio, si è registrato un grave episodio di sangue con l’accoltellamento di un ragazzo e tragedia sfiorata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Porto San Giorgio e di seguito tre pattuglie del Radiomobile di Fermo.

"Ai colleghi di Fermo – commenta il segretario regionale del sindacato Sim carabinieri, Paolo De Angelis (foto) – vanno i nostri più sinceri complimenti per la professionalità dimostrata in un momento critico. Questo episodio dimostra che le scartoffie burocratiche non fermano i criminali e che la sicurezza reale del territorio ricade unicamente sulle spalle delle pattuglie operativamente sul campo.

Tuttavia, registriamo con profondo rammarico come la scala gerarchica trovi il tempo e le risorse per accanirsi burocraticamente contro un comandante di Stazione a un passo dalla pensione. La sua presunta ’colpa’ è stata quella di aver predisposto un servizio straordinario per garantire l’ordine pubblico durante il periodo elettorale, contestato unicamente per il presunto mancato rispetto di rigidi cavilli amministrativi.