HomePratoCronacaPalazzo degli Alberti. Tornerà la storica insegna dopo i lavori alle facciateL’antica scritta "Cassa di Risparmio" era stata tolta a gennaio per sicurezza . Gli interventi inizieranno nel 2027 con la supervisione della Soprintendenza .L’insegna Cassa di Risparmio su Palazzo degli Alberti è stata tolta lo scorso gennaioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciC’è chi passando da via degli Alberti se n’è accorto subito. E chi, alzando gli occhi verso la facciata dello storico palazzo, ha avuto la sensazione che mancasse qualcosa. Perché quella scritta, "Cassa di Risparmio", non era soltanto un’insegna. Era un punto di riferimento, un pezzo dell’identità di Prato rimasto al suo posto nonostante il passare degli anni, i cambi di proprietà e le profonde trasformazioni del sistema bancario. Da mesi, però, quelle lettere non ci sono più. Una scomparsa silenziosa che ha alimentato interrogativi e timori: torneranno oppure no?

La risposta arriva ora: l’assenza dell’insegna non è definitiva. La scritta è stata rimossa provvisoriamente lo scorso gennaio nell’ambito di un intervento urgente per la messa in sicurezza della facciata di via degli Alberti, interessata da fenomeni di distacco del rivestimento con potenziale rischio per la pubblica via. Da quando l’insegna è stata tolta, in molti avevano temuto che uno dei simboli della città fosse destinato a sparire definitivamente. Del resto, quel nome ha continuato a campeggiare sul palazzo anche dopo la fine della Cassa di Risparmio di Prato, sopravvivendo alle fusioni bancarie, al crac della Banca Popolare di Vicenza e al passaggio dell’immobile a Intesa Sanpaolo nel 2017. Adesso è certo che il ripristino è previsto. La reinstallazione dell’insegna sarà effettuata una volta conclusi gli interventi di risanamento della facciata, nel rispetto delle indicazioni della Soprintendenza, con la quale sono già in corso le interlocuzioni necessarie. Il progetto riguarda una più ampia riqualificazione degli esterni di Palazzo degli Alberti, che interesserà non solo le facciate ma anche parte delle coperture, resa necessaria dalla vetustà dell’edificio. L’avvio dei lavori è previsto nel corso del 2027.