Il commercio di Castelfranco sta meglio di quanto si pensi. Almeno così sembra dalla ricerca commissionata dal Comune alla società Simurg. "Ne emerge un quadro migliore di quanto era possibile pensare – si legge in una nota dell’amministrazione Mini – Alcuni settori negli ultimi dieci anni hanno avuto una crescita significativa. Altri resistono. Il commercio al dettaglio vive una resilienza, si assiste invece a una crescita importante dei servizi alle imprese e al cittadino. Nel centro storico il numero degli esercizi aperti, per quanto esiguo, è stabile negli ultimi anni. Tra il 2015 e il 2025 le imprese attive a Castelfranco crescono del 2 per cento, con il manifatturiero che pur in leggera flessione si conferma il settore trainante, una flessione si rileva anche nel commercio all’ingrosso e nelle costruzioni. Segnano picchi di crescita del 39% i servizi di informazione e comunicazione e le attività immobiliari del 34%. Diversi i dati sul commercio al dettaglio dove più di una crescita bisogna parlare di una resilienza. Dei 105 esercizi del 2015 si passa ai 101 attuali, gli alimentaristi 20 erano nel ‘14 e 20 sono oggi, mentre il settore non alimentare da 85 passa a 81. I bar scendono da 31 a 24, i ristoranti passano da 39 a 51. Il turismo segna sul mercato estero una crescita importante passando dai 3.019 arrivi del 2015 ai 12.823 del 2024. L’indotto turistico delle frazioni di Castelfranco è rappresentato in buona parte da stranieri".