Ciclismo. 04 agosto 2026 alle 00:15
Nuovi successi, nuovi record, nuove emozioni. Tadej Pogacar non è un campione che si risparmi, anche se in questa stagione ha corso molto poco: 37 giorni appena, ma nei quali ha ottenuto la bellezza di 19 vittorie, tutte prestigiose. L’ultima - ed è la quinta volta per lui - il Tour de France, che ora lo vede in cima alla classifica dei plurivittoriosi assieme a Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Bernard Hinault e Miguel Indurain. A superarli (e avvicinare quello che lo squalificato Lance Armstyrong ha provocatoriamente definito «il vero record», cioè sette Tour vinti), penserà l’anno prossimo. Intanto ha un obiettivo più vicino da inseguire.
La seconda Vuelta
Otto sono i corridori che, nella storia del ciclismo hanno saputo vestire sul podio finale le maglie gialla (Tour), rosa (Giro) e oro o rossa (Vuelta): oltre ad Anquetil, Merckx e Hinault, ci sono gli italiani Felice Gimondi e Vincenzo Nibali, lo spagnolo Alberto Contador, il britannico Chris Froome e, da quest’anno, il danese Jonas Vingegaard, attuale campione in carica del Giro della Vuelta a España. “Pogi” ha confermato la rivelazione del principe Alberto di Monaco, da dove la corsa partirà il 22 agosto, e sarà al via per la prima volta dal 2019. In quell’unica partecipazione, non ancora ventunenne, vinse due tappe e chiuse sul podio come terzo alle spalle di Primoz Roglic e Alejandro Valverde.






